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RICORRENZE

La XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno a Trapani: in corteo per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Immagine in evidenza tratta dal web

Lo scorso 21 marzo Trapani è stata il centro di un’importante commemorazione e mobilitazione collettiva in occasione della XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, manifestazione organizzata da Libera, associazione nata con lo scopo di “sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse” (s.v. “Libera” nell’Enciclopedia on line www.treccani.it), in collaborazione con Avviso pubblico (associazione che riunisce gli Amministratori pubblici impegnati a promuovere la cultura della legalità democratica). La giornata ha visto un ampio coinvolgimento di cittadini, istituzioni e rappresentanti della società civile, tutti uniti nell’impegno di rinnovare la lotta alla criminalità organizzata e di onorare chi ha perso la vita a causa delle mafie.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato all’evento, inviando un messaggio in cui ha sottolineato l’importanza della memoria come strumento di resistenza contro le mafie.  “Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità”, ha scritto Mattarella. “L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti […] La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano” (da «Giornata vittime della mafia, Mattarella: “Vincerla dipende da noi”. Meloni: “Combatterla sempre”» in www.repubblica.it).

A Trapani erano presenti numerose personalità di rilievo, come gli ex procuratori antimafia Pietro Grasso e Cafiero De Raho, e molti familiari delle vittime (fra le quali 109 bambini) che, con le facce dei loro parenti stampate sul petto, hanno condiviso le loro testimonianze, suscitando grande commozione tra il pubblico. I figli, i fratelli e i nipoti dei martiri innocenti delle mafie hanno evidenziato come la lotta contro la criminalità organizzata non sia solo un impegno istituzionale, ma anche una battaglia quotidiana fatta di scelte difficili e sacrifici personali.

La manifestazione si è conclusa con il ringraziamento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, al presidente Mattarella che “ci ricorda ogni giorno cosa è la nostra Costituzione, il primo grande testo antimafia. Ma bisogna viverla, non rimanere sulla carta” (in C. BRUNETTO, «“Vincere la mafia si può” l’onda dei cinquantamila con i volti delle vittime», ne LaRepubblica del 22 marzo 2025)

Il 21 marzo 2025 si è confermato quindi come una giornata di forte significato per tutta la nazione, un momento per ribadire che la memoria delle vittime e l’impegno per un futuro libero dalla mafia non devono mai essere dimenticati.

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