Borgo Scurati
Borgo Scurati, situato nel comune di Custonaci in provincia di Trapani, ha una caratteristica molto particolare è situato dentro una grotta. Il borgo fu abitato fino agli anni 50. Successivamente, con l’avvento della ‘vita moderna’, la grotta venne abbandonata. Il ritrovamento di frammenti di ceramica e ossidiana, ossa di animali e pitture rupestri testimonia la presenza umana in questo luogo sin dal Paleolitico. Il borgo, abbandonato, a Natale viene utilizzato come scenografia per il presepe vivente, che accosta l’evento natalizio alla valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni siciliane.
Borgo Zucco Grande
Borgo Zucco Grande è situato nelle Isole Eolie e precisamente nell’isola di Filicudi, in provincia di Messina. Si trova nella zona nord dell’isola e per raggiungerlo è necessario percorrere un sentiero per circa 2km.
L’antico villaggio preistorico ormai abbandonato da quasi cento anni a causa del forte movimento migratorio dove la natura ha ormai preso il sopravvento, un tempo fu abitato da circa 300 persone ed era anche un’area preferita dai popoli greci che la colonizzarono.
Zucco Grande è tra i più bei luoghi da vedere alle Eolie anche per la vista che offre.
Massa San Nicola
Massa San Nicola (o Massa San Nicolò) , situato a circa 15 km dal centro di Messina, lungo la Strada Provinciale “delle Masse”, è un vero e proprio borgo fantasma e nello specifico, la piccola frazione disabitata faparte di un vasto latifondo di proprietà della Curia messinese e le sue origini sono datate attorno al XVIII secolo anche se la presenza di una chiesetta medievale ai bordi del centro che si trova un edificio più datato, ormai un rudere e identificata nella chiesa di Santa Maria de Scalis, ci offre decorazioni che risalgono al XV secolo, quindi più antica.
Massa San Nicola presenta undici mulini antichi sparsi lungo il torrente che alimentavano l’attività agricola e fornivano la farina per tutto il comprensorio. Nel secondo dopoguerra, un ingente quantità di migranti diretti negli Stati Uniti d’America ha contribuito allo spopolamento del piccolo borgo, tanto che gli abitanti da 450 si sono ridotti a meno di 40 .
Questo spopolamento ha incoraggio i “cacciatori di antichità”, che hanno portato via oltre a qualche dipinto e una statua custoditi nella piccola chiesa, anche arredi, considerati patrimonio pubblico.
Il paese è sotto il vincolo della Sovrintendenza dei Beni Culturali e l’unica chiesa, quella di San Nicola, costruita dopo il terremoto del 1908, conservando interessanti reperti, purtroppo, ora è chiusa, e tutto è in cattivo stato di conservazione. Nonostante tutto , ogni 6 dicembre, in occasione della festa di San Nicola, grazie a un gruppo di fedeli dei paesi limitrofi viene organizzata la processione della statua del Santo che parte dalla chiesa e attraversa le vie del paese.
Borgo Rajù
Borgo Rajù, una delle 27 frazioni del comune di Fondachelli-Fantina, è sorto tra gli anni Quaranta e Cinquanta in piena riforma agraria e latifondista, abitato da poco più di 400 abitanti con una scuola elementare, un ufficio postale, una succursale del Banco di Sicilia, sartorie, botteghe alimentari, una rivendita di tabacchi.
La storia di questo borgo cambiò bruscamente la notte di San Silvestro del 1972 quando la zona fu colpita da una violentissima alluvione che fece esondare l’adiacente torrente Fantina e distrusse quasi tutto il borgo costringendo gli abitanti ad abbandonare il borgo pochi mesi dopo, rifugiandosi nei paesi vicini limitrofi
Un borgo che mantiene la sua bellezza anche se disabitato da circa mezzo secolo, dove si sente ancora la forza di una piccola comunità che si adattava a una vita semplice, fatta di agricoltura, pastorizia e artigianato.
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