Dal 18 al 22 novembre, insieme ai miei amici, ho avuto la possibilità di partecipare al progetto Erasmus+ “Bidusa”, un’esperienza che ci ha portato a Narva, in Estonia. Accompagnati dalle professoresse Vanda Egidi e Maria Puccia, abbiamo trascorso una settimana indimenticabile tra laboratori, visite culturali e momenti di scambio con studenti di altri Paesi.
Lunedì 18 novembre è iniziata la nostra avventura. Dopo l’arrivo a Tallinn, il giorno successivo siamo stati calorosamente accolti presso la scuola professionale IVKHK di Narva. Qui abbiamo conosciuto gli studenti e gli insegnanti provenienti da Spagna, Turchia, Bulgaria e Croazia. La giornata è stata dedicata alla scoperta della scuola e al primo approccio con il software Weka, che abbiamo utilizzato per analizzare dati. È stato stimolante collaborare con studenti stranieri e scoprire come le nostre conoscenze potessero unirsi per risolvere problemi complessi.
Martedì abbiamo lasciato Narva per un’escursione a Tallinn, la capitale estone. Passeggiare tra le vie del centro storico ci ha permesso di immergerci nella storia e nella cultura locale, ma l’esperienza più sorprendente è stata la visita al più grande data center dei Paesi Baltici, situato a Hüüru. Qui abbiamo osservato da vicino come vengono gestiti i dati e quanto la tecnologia giochi un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana.
Il resto della settimana è stato dedicato a laboratori creativi e tecnologici. Abbiamo partecipato a un workshop di upcycling, dove abbiamo trasformato materiali di scarto in nuovi oggetti, dimostrando che il riciclo può essere non solo utile ma anche divertente. Ci siamo anche cimentati nella modellazione 3D e nell’analisi predittiva, attività che ci hanno messo alla prova ma che ci hanno anche permesso di lavorare in squadra con studenti di altre nazionalità, scambiando idee e punti di vista. Ogni giornata si concludeva con momenti di relax e convivialità. Pranzi e cene in ristoranti tipici ci hanno dato la possibilità di conoscere meglio non solo la cucina locale, ma anche gli altri studenti, con cui abbiamo stretto amicizia nonostante le nostre differenze culturali.
Un’esperienza che ci ha cambiati!
Non dimenticheremo mai questo viaggio. Oltre alle competenze tecniche, abbiamo acquisito tanto dal punto di vista umano. Abbiamo imparato a collaborare, a rispettare altre culture e a comunicare in inglese con maggiore sicurezza. I momenti di condivisione, come i pasti al ristorante scolastico e le cene nei pub locali, sono stati un’occasione per creare legami che speriamo dureranno nel tempo.
Questo Erasmus non è stato solo un progetto scolastico, ma un’esperienza di vita che ci ha insegnato tanto e ci ha resi più consapevoli del nostro ruolo in un mondo sempre più interconnesso.
di Laura Pia Mattina
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