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ALMANACCO

IL MERCOLEDI’ DELLE CENERI

Immagine in evidenza tratta dal web

Oggi milioni di persone in tutto il mondo celebrano il Mercoledì delle Ceneri, un giorno molto speciale che, per i cristiani, segna l’inizio della Quaresima, il periodo di quaranta giorni dedicati alla penitenza che precede la Pasqua e che condurrà i fedeli all’assoluzione dei loro peccati nel giorno del “giovedì santo”.

Durante il tempo quaresimale i cristiani rinunciano a tutto ciò che è superfluo e, infatti, per il Mercoledì delle Ceneri e per il Venerdì Santo (il venerdì prima della domenica di Pasqua), la Chiesa prescrive digiuno e astinenza dalle carni, astensione che si ripete tutti i venerdì della Quaresima. Questo mercoledì, dunque, in quanto giorno iniziale della Quaresima, rappresenta un invito alla sobrietà e all’austerità, spingendoci a rinunciare alle distrazioni futili e all’attenzione esclusiva su noi stessi per stimolarci alla riflessione e alla pratica della solidarietà. Infatti in molte famiglie e comunità non ci si astiene solo dal cibo, ma anche da tutto ciò che distrae dai veri valori: per esempio, si cerca di limitare l’uso smodato del cellulare per dedicare più tempo agli altri.

Ma da dove deriva il nome “Mercoledì delle ceneri”?

Durante la celebrazione eucaristica di questa solennità vengono poste sul capo dei fedeli le ceneri dei rami di ulivo benedetti la “domenica delle palme” dell’anno precedente (nella “domenica delle palme” si celebra l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme quando, secondo il Vangelo di Giovanni, la gente festeggiò il Cristo agitando rami di palma). Le ceneri sono il simbolo del pentimento, perché rappresentano il peccato, e i credenti, ricoprendosi con esse, mostrano di riconoscere i loro peccati e chiedono il perdono di Dio.  Prima del Concilio Vaticano II, nel momento dell’imposizione delle ceneri, il sacerdote pronunciava la frase: “Ricordati, uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”. In questo modo si ricordava la precarietà della vita umana e la necessità del pentimento e della conversione. Oggi la frase è stata cambiata con la locuzione “Convertitevi e credete al Vangelo” che esprime l’aspetto positivo della Quaresima che non è solo tempo di penitenza, ma anche, e soprattutto, di preghiera e ritorno a Dio.  

Se dunque il Mercoledì delle Ceneri è per i cristiani un’opportunità per meditare sulla propria vita, fare penitenza per i propri peccati e cominciare un cammino di purificazione, per chi non è cristiano questo giorno può rappresentare un invito a riflettere sul suo cammino spirituale e sulla sua crescita personale.

In un’epoca in cui, specialmente noi giovani, siamo sempre connessi, occupati in mille attività e distratti da infiniti interessi spesso futili, il fermarsi per un momento di riflessione, per valutare le nostre azioni e il nostro comportamento, può diventare un regalo per noi stessi. Il Mercoledì delle Ceneri quindi ci offre un’opportunità per migliorare e per cercare di diventare persone più generose e consapevoli.

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